|
Regia FATIH AKIN Soggetto e Sceneggiatura FATIH AKIN Fotografia HERVÉ DIEU Montaggio ANDREW BIRD Suono JOHANNES GREHL.
Musicisti e interpreti
ALEXANDER HACKE, BABA ZULA, ORIENT EXPRESSION, DUMAN, REPLIKAS, ERKIN KORAY, CEZA, ISTANBUL STYLE BREAKERS, MERCAN DEDE, SELIM SESLER, BRENNA MacCRIMMON, SIYASIYABEND, AYNUR, ORHAN GENCEBAY, MUZEYYEN SENAR, SEZEN AKSU.
GERMANIA/TURCHIA 2005 - 90 minuti
Sinossi
Con indiscutibile sofisticatezza, Fatih Akin realizza un ritratto della vivace scena musicale di Istanbul facendo cinema e musica insieme, attraverso una scelta di immagini e un montaggio che rifletteno i ritmi musicali della città e ne ripropongono visivamente gli echi. Sua guida, in questo coinvolgente viaggio, è un bassista della band Einsturzende Neubauten, il tedesco Alexander Hacke, che aveva lavorato con lui alla colonna sonora del film "La sposa turca". A Istanbul Hacke ha incontrato i membri della band Baba Zula, portando non solo la sua musica, ma anche uno studio di registrazione mobile al completo, utilizzato per catturare suoni in tutto il mondo. Inizia così a catturare le sonorità e la diversità musicale di Istanbul. Il suo scopo è esporre le orecchie occidentali alla più ampia gamma possibile di musica turca, dai moderni suoni elettronici, rock e hip-hop, sino alla classica musica “arabesca”. La camera di Akin segue la scia sonora in un mondo contraddittorio, seducente e pieno di vita, collezionando impressioni e suggestioni, immergendosi nelle mille sfaccettature di questa grande città. Senza sbalzi né fratture tra le varie e diverse concezioni musicali, si passa dalle band d'avanguardia come i Baba Zula, a quelle della scena rock, come i Duran, fino ai più sofisticati Orient Expression. Alle chitarre del rock seguono le chitarre della musica turca tradizionale, e le sue mille varianti, come il chitarrista classico Erkin Koray, che si vale però solo di strumenti amplificati elettronicamente. Da un gruppo dedito all'hip hop, i Ceza, allo swing zingaro di Selim Sesler, virtuoso del clarinetto, alla splendida voce della cantante curda Aynur. Per concludere con una diva quasi novantenne, Müzeyyen Senar, legata da sempre alla musica classica orientale.
|