L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO

 

mercoledi 28 novembre - spettacolo unico ore 21.00 -


Regia AGOSTINO FERRENTE Soggetto e MASSIMO GAUDIOSO, MARIANGELA BARBANENTE, FRANCESCO PICCOLO Fotografia e riprese GRETA DE LAZZARIS, ALBERTO FASULO, SIMONE PIERINI, GIOVANNI PIPERNO, SABRINA VARANI Montaggio DESIDERIA RAYNER Montaggio suono e musiche PINO PECORELLI, SILVIA MORAES, PAOLO SEGAT.
Musiche
L’ORCHESTRA DI PIAZZA VITTORIO
MARIO TRONCO (Italia, direttore artistico, piano fender), HOUCINE ATAA (Tunisia, voce), PEPPE D'ARGENZIO (Italia, sax baritono, clarinetto basso), EVANDRO CESAR DOS REIS (Brasile, chitarra classica, cavaquinho), LOPEZ MATURELL (Cuba, batteria, congas, mani, piedi e cori), OMAR LOPEZ VALLE (Cuba, tromba, flicorno), JOHN MAIDA (Stati Uniti, violino), ESZTER NAGYPAL (Ungheria, violoncello), GAIA ORSONI (Italia, viola), CARLOS PAZ (Ecuador, voce), PINO PECORELLI (Italia, contrabasso, basso elettrico), RAUL "CUERVO" SCEBBA (Argentina, marimba, glockenspiel, congas, percussioni varie), GIUSEPPE SMALDINO (Italia, corno), EI HADJI "PAP" VERI SAMB (Senegal, voce, djembe, dumdum, sabar, shaker, cori), "KAW" DIALY MADY SISSOKO (Senegal, voce, kora, piede), ZIAD TRABELSI (Tunisia, voce e oud).

ITALIA 2006 - 90 minuti


Sinossi
La storia filmata della genesi della ormai famosa Orchestra di Piazza Vittorio, band nata da un'iniziativa di Mario Tronco, il tastierista degli Avion Travel, e il regista Agostino Ferrente,  che, nel quartiere di Roma dell'Esquilino, noto per essere il quartiere più multietnico di Roma dove bene o male convivono non meno di sessanta etnie diverse, hanno riunito un gruppo di musicisti di strada (e non) che vengono da tutte le parti il mondo. Il 14 ottobre 2002 il primo ciak di questo documentario musicale, presentato al festival di Locarno 2006, che è diventato il cinediario dell’orchestra. Cinque anni di documentazione e prove, trenta musicisti di quindici nazionalità, gli operatori video, i montatori, lo studio fonico, e soprattutto il coinvolgimento dell’intero quartiere, per uno straordinario miscuglio di storie, umanità e musica. Tra le belle scoperte e le delusioni, tra arrivi e partenze, l'orchestra esordisce nel 2004, affascinando da allora pubblico e critica per come sia riuscita a dare voce e corpo ad un’armoniosa diversità che, oltre la "musica etnica", ottiene un’alchimia musicale assolutamente originale, un insieme sonoro che crea un'altra musica.


 



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