FUMETTISTI SI DIVENTA!
Laboratorio di sceneggiatura e di disegno per fumetto a cura di Paolo Pozzi (sceneggiatura), Stefano Misesti e Stefano Palumbo (disegno)
Poche storie, il fumetto si impara facendo! Quale migliore occasione, allora, per approfittare dei consigli e dell’aiuto di tanti autori che di fumetto ne masticano ormai da tempo? Proveremo a realizzare una mini-storia di due tavole, partendo da uno spunto comune che ciascuno potrà arricchire a suo gusto, decidendo se chiudere il racconto o lasciarlo aperto ad eventuali sviluppi futuri. Tutti gli stili saranno consentiti ed incoraggiati; fogli e matite saranno sui tavoli ad aspettarvi: serve solo la vostra mano!
PRESENTAZIONE DI ‘MACISTE’, DI STEFANO MISESTI (EDIZIONI BD)
Verrà presentato in anteprima ai visitatori del festival ‘Maciste’, un volume antologico che
raccoglie una ricca selezione di vecchie storie e di inediti del comasco Stefano Misesti, uno degli illustratori e fumettisti più interessanti e originali degli ultimi anni. Saranno presenti l’autore e l’editore Marco Schiavone.
GLI AUTORI ALL’OPERA
Il gruppo di fumettisti che saranno presenti all’incontro ‘Reportage dalla realtà’ (Paolo Parisi; Francesco Cattani, Andrea Bruno, Luca Genovese, Stefano Misesti) realizzerà dal vivo disegni su pannelli di legno e farà ‘dedicaces’ personali per il pubblico.
PROIEZIONE 1: PAZ di Renato De Maria
Il regista Renato De Maria tenta un'impresa finora non riuscita a nessuno: portare sullo schermo le acide storie del fumettista di culto Andrea Pazienza, scomparso prematuramente nel 1988. Nel film la vita di Pazienza ed i suoi personaggi più famosi, da Pentothal a Zanardi, si mescolano indissolubilmente in una serie di storie che si sviluppano nell'arco di una giornata. Per gli amanti della cultura alternativa.
PROIEZIONE 2: PAPRIKA di Satoshi Kon
Nel suo ultimo capolavoro Satoshi Kon, regista giapponese di culto (Perfect Blue, Tokyo Godfathers), torna a confrontarsi con temi a lui cari, quali l’esplorazione dell’inconscio e l’ambigua distinzione tra realtà e immaginario. La vicenda ruota attorno ad un rivoluzionario apparecchio psicoterapeutico in grado di penetrare nei sogni ed interferire con essi. Che accadrebbe se finisse in mani sbagliate? Dopo la sottrazione di tre prototipi, la dottoressa Atsuki inizia una difficile indagine proiettando il suo alter-ego onirico, Paprika, all’interno del folle mondo creato dal macchinario. Nella rievocazione del linguaggio dei sogni e nella ricerca di una sua origine nella vita reale e nel tessuto dei traumi rimossi, la dimensione onirica e la realtà si rispecchiano fino a fondersi tra loro, mentre il ‘dispositivo dei sogni’ appare come un’efficace metafora dei limiti che la tecnologia non dovrebbe mai superare.
PROIEZIONE 3: LA ROSA DI BAGDAD di Anton Gino Domeneghini
Nel 1949 la cinematografia italiana presenta il suo primo lungometraggio d'animazione: si tratta de La rosa di Bagdad, completato in nove anni di odissea (prima lo sfollamento del personale e di tutti i macchinari da Milano per sfuggire ai bombardamenti; poi il rifacimento delle riprese in quanto la prima lavorazione era stata guastata da un'eccessiva dominante verdastra) dall'equipe guidata da Anton Gino Domeneghini.