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Regia: Fatih Akin Sceneggiatura: Fatih Akin Fotografia: Rainer Klausmann Montaggio: Andrei Bird Musiche: Shantel Interpreti: Baki Davrak, Nurgül Yesilcay, Patrycia Ziolkowska, Hanna Schygulla, Tuncel Kurtiz, Nursel Köse Produzione: Corazón International, Anka Film Distribuzione: Bim Film.
GERMANIA/TURCHIA 2007- 122 minuti
60 °Festival di Cannes 2007 Premio Miglior Sceneggiatura
“Ai confini del paradiso” (il titolo distorce il significato dell’originale “Auf der Anderen” Seite, che significa "dall’altro lato"), è il settimo lungometraggio del trentaquattrenne Akin, che riflette la sua doppia cultura, turca e tedesca, con un racconto che intreccia le vite di sei persone sospese fra Amburgo e Brema da una parte e Istanbul dall’altra. Un legame simbolico fra la Germania e la "Porta d’Oriente", sancito e sottolineato dai legami familiari e passionali che legano fra loro i personaggi, le cui vite si incrociano in percorsi esistenziali volti alla ricerca di perdono, redenzione e riconciliazione. Una sceneggiatura originale e complessa riesce a unificare una molteplicità di temi diversi, non solo il rapporto umano che lega i personaggi, ma anche la difficile situazione politica turca, l’integrazione, la lotta generazionale e quella militante, l’importanza dell’istruzione. Per rendere l’intricata e articolata trama umana e sociale Fatih Akin, già acclamato autore de “La sposa turca”, utilizza uno stile lento, sobrio, con lunghe inquadrature e ampie panoramiche dove anche le città, i due differenti paesi, diventano protagonisti e riflettono gli stati d’animo dei personaggi. La narrazione non è lineare ma circolare, divisa in tre parti: le prime due speculari, caratterizzate da due morti violente e insensate, mentre l’ultima raccoglie i fili della storia e restituisce uno sguardo di fiduciosa speranza. Akin è bravo nel sondare scava l’animo dei protagonisti, scruta il loro dolore e la necessità di pacificazione, regalandoci un film appassionante, toccante ed emozionante.
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