YOU, THE LIVING
LUNEDI 14 aprile 2008 - ore 20.15 e 22.15 -
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Regia: Roy Andersson Sceneggiatura: Roy Andersson Fotografia: Gustav Danielsson Montaggio: Anna Märta Waern Musiche: Benny Andersson Interpreti: Håkan Angser, Eric Bäckman, Patrik Anders Edgren, Björn Englund, Lennart Eriksson, Pär Fredriksson, Elisabeth Helander, Gunnar Ivarsson, Leif Larsson, Jessika Lundberg. Produzione: Posthus Teatret, Produksjon 4 1/2, Roy Andersson Filmproduktion AB. Distribuzione: Lady Film. Svezia/Francia 2007 - 95 minuti "Gioisci dunque, o vivente! di questo posto riscaldato dall'amore prima che il fatale Lete bagni il tuo piede fugace!". L'essere umano è sempre in bilico tra la grandezza e il baratro della miseria, tra la gioia e la tristezza, tra la fiducia in sé stesso e la paura di non farcela. Nell'alternanza tra il riso e il pianto, la vita è una commedia con un finale tragico o una tragedia piena di avvenimenti comici. Il film dell'originalissimo svedese Roy Andersson mischia la gioia di vivere, espressa da un umorismo burlesco, a una visione piuttosto disperata dell'essere umano e del mondo contemporaneo. Nel film - il quarto in 37 anni di carriera del regista/produttore vincitore a Cannes nel 2000 del Premio della Giuria con “Songs From The Second Floor” - Roy Andersson eccelle nel suo stile caratteristico fatto di artifici tecnici, di brillante composizione teatrale e di atmosfere suggestive. La narrazione è composta da una cinquantina di scene di vita quotidiana di abitanti di una grande città, a creare un geniale puzzle sul destino, un'opera degna di nota per le qualità stilistiche fuori dal comune del regista e la moltitudine di temi profondi e universali abbordati con umorismo bizzarro e sconvolgente. Andersson mescola storie buffe, disperate e grottesche in un'idea di cinema originale che confina con Lars Von Trier e col nichilismo di Kaurismaki. L’alchimia è di quelle di ordinaria e contagiosa follia, una serie di mini sketch di sogni e incubi contemporanei, gente che soffre, suona, beve, impreca e prega fino all’arrivo di rombanti ed inquietanti aerei che metteranno probabilmente fine a vite ormai perdute. |
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