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Regia e sceneggiatura Guillermo del Toro
Fotografia Guillermo Navarro
Montaggio Bernat Vilaplana
Musiche originali Javier Navarrete
Interpreti Ivana Vaquero, Doug Jones, Sergi López, Ariadna Gil, Maribel Verdú, Álex Angulo, Roger Casamajor, César Bea.
Stati Uniti/Messico/Spagna 2006 (114 minuti)
Sinossi
La storia si svolge nella Spagna del 1944; alla fine della Guerra Civile, Carmen e la figlioletta Ofelia si trasferiscono nella casa del Capitano Vidal Il "nuovo papà" però, si dimostra subito un mostro senza umanità, tanto che Ofelia è costretta a rifugiarsi in un antico labirinto abitato da Pan, un Fauno che le rivela una incredibile verità…
Fiaba nera per adulti, “Il labirinto del Fauno”, rappresenta la parte centrale di una ideale trilogia sulla Spagna, iniziata dal regista messicano nel 2001 con “La spina del diavolo” e che si concluderà a breve con “3993”, film che Del Toro ambienterà nella Spagna post-franchista degli anni Novanta. Seguendo l'esempio di James Gunn (“Slither”) anche Del Toro mette da parte, nel limite del possibile, i fastidiosi effetti digitali in favore dei cari e vecchi make-up ed animatronic dando vita, in questo modo, ad affascinanti creature, tra le quali spicca Pale Man, un affascinante "uomo nero" di chiara impronta surrealista. Molto politico, senza mai essere didascalico, “Il labirinto del Fauno” veicola tutta l'indignazione del regista per un periodo (la dittatura di Francisco Franco) che ha rappresentato la morte spirituale di un'intera nazione. Il punto di vista di Ofelia (simbolo dell'infanzia violata e, contemporaneamente, del futuro negato) è centrale in una narrazione equilibrata e sempre in bilico tra la feroce realtà del fascismo e l'immaginario mondo del labirinto. |