L'isola di ferro

 

LUNEDI 16 aprile 2007 - ore 20.15 e 22.15 -

Regia e sceneggiatura Mohammad Rasoulof
Fotografia Reza Jalali
Montaggio Bahram Dehghani
Musiche originali Mohammad Reza Aligholi
Interpreti
Ali Nassirian, Hossein Farzi-Zadeh, Neda Pakdaman.
Iran 2006 (90 minuti)

Sinossi
Siamo nel golfo Persico. Una piccola comunità di persone – non avendo né casa né mezzi di sussistenza e dopo aver chiesto il permesso alle autorità - decide di stabilirsi a bordo di una vecchia petroliera abbandonata. Su questa anomala isola le attività quotidiane del gruppo cominciano lentamente ad essere avviate come in una città qualunque: nascono gli amori tra adolescenti, gli adulti si prendono cura dei propri figli, si scambiano le merci... Ma, trascorso un certo periodo, il capitano e leader della nave, Nemat, inizia a vendere, a poco a poco, pezzo dopo pezzo, tutte le parti in ferro dell'imbarcazione. Questa rischia così di andare a picco, così come le speranze di tutti coloro che incominciavano a credere in una nuova vita.
Il soggetto di questa storia - senza collocazione temporale precisa - è curioso e straniante. Il simbolismo è forte: i temi dell'abbandono prima e della speranza poi; della rinascita e dell'illusione; dell'avidità umana e dell'esercizio del Potere. E ancora: le contraddizioni di un intero popolo e delle sue vicende storiche; la metafora della Vita.
Tutto questo è raccontato dal regista Mohammad Rasoulof in questa sua seconda pellicola - presentata a Cannes 2005 nella Quinzaine des Réalisateurs - con uno stile minimalista, con movimenti di macchina lenti, quasi impercettibili che indugiano sugli sguardi di giovani e anziani, uomini e donne; con il silenzio rotto spesso solamente dai rumori degli oggetti e dal mare che si infrange sulle pareti del cargo, ricordando che siamo di passaggio e che il Destino si può cambiare, ma solo in parte.


 



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