GLI INNOCENTI

 

LUNEDI 8 ottobre - spettacoli ore 20.15 e 22.15 -


Regia PER FLY Soggetto e Sceneggiatura PER FLY, DORTE HØEG, KIM LEONA, MOGENS RUKOV Fotografia HARALD GUNNAR PAALGARD Montaggio MORTEN GIESE Scenografia SØREN GAM Costumi LOUIZE NISSEN Musiche HALFDAN E. Personaggi e interpreti Carsten JESPER CHRISTENSEN, Nina PERNILLA AUGUST, Li Beth CHARLOTTE FICH, Pil BEATE BILLE, Jette VIBEKE HASTRUP, Laerke JULIE ØLGAARD.

DANIMARCA 2005 - 103 minuti


Sinossi
Terzo capitolo della sua personale trilogia, Per Fly conclude in modo eccellente una non semplice sfida: descrivere il suo paese attraverso tre differenti classi sociali. Con il primo, “The Bench”, ha raccontato i poveri nel ritratto di un uomo che ha toccato il fondo e a cui il destino ha concesso un’ultima opportunità. Ne “L’eredità”, ha scelto quale protagonista Christoffer, rampollo di una dinastia di industriali. “Gli Innocenti” tratta la classe media. Nel ruolo del protagonista anche per il suo terzo film Fly sceglie il bravissimo Jesper Christensen. Nella parte di Carsten è un insegnante universitario che si trova a dover affrontare le dure conseguenze di un’azione politica della sinistra radicale della quale, durante la sua gioventù, era stato un convinto sostenitore. I suoi ideali continuano a emergere nel suo lavoro ma la lotta è rimasta, appunto, solo un ideale. Sarà la giovane Pil, ex studentessa nonché amante di Carsten, a riportarlo involontariamente e con durezza faccia a faccia con la sua coscienza. Carsten si sente a metà strada tra verità e menzogna, ma soprattutto è impaurito al pensiero di vivere come spettatore di fronte alla vita, di essere di fronte ai drammi del mondo solo un testimone passivo… Il cinema di Per Fly, fatto di sobria eleganza formale e di una sceneggiatura incisiva e senza sbavature, ha la capacità di catturare lentamente lo spettatore, introducendolo in una serie di riflessioni il cui senso e valore aumentano progressivamente col passare del tempo, permanendo anche a visione conclusa. Sono i temi che pervadono l’intera trilogia dove tutti i protagonisti sono costretti ad assumere su se stessi il peso delle proprie scelte, perché, sembra dirci il regista danese, alla fine la responsabilità, indipendentemente dalle classi di appartenenza, è sempre e solo individuale.


 



< INDIETRO    AVANTI >