QUATTRO MINUTI

LUNEDI 26 novembre - spettacoli ore 20.15 e 22.15 -


Regia CHRIS KRAUS Soggetto e Sceneggiatura CHRIS KRAUS Fotografia JUDITH KAUFMANN Montaggio UTA SCHMIDT Scenografia SILKE BUHR Costumi GIOIA RASPÉ Musiche ANNETTE FOCKS Personaggi e interpreti Traude Krüger MONICA BLEIBTREU, Jenny von Loeben HANNAH HERZSPRUNG, Mütze SVEN PIPPIG, Kowalski RICHY MÜLLER, Ayse JASMIN TABATABAI, Warden Meyerbeer STEFAN KURT, Gerhard von Loeben VADIM GLOWNA.

GERMANIA 2006 - 112 minuti


Sinossi
L’ottantenne Traude Krüger insegna pianoforte da sessanta lunghi anni nel carcere femminile di Luckau. L’anziana donna trasferisce nel suo lavoro tutta la rigidità e la freddezza a cui è stata educata in gioventù, come infermiera dell’esercito tedesco. La musica per lei è l’unico modo per coltivare l’intimo culto della bellezza. L’incontro con la giovane asociale e pericolosa detenuta Jenny Von Loeben segnerà un punto di non ritorno nelle vite di entrambe. Opposta, ma per alcuni aspetti complementare, Jenny racchiude in sé tutte le conseguenze delle violenze subite e poi rivoltate contro il mondo, tra atroci reazioni colleriche, autolesionismi, rifiuto di tutto e tutti. Insegnante e allieva trovano il loro punto di contatto nella musica, nell’orgoglio artistico, nel comune sentire che solo le note sono in grado di condurre lontano, verso quei minuti di bellezza che rappresentano l’unica vera possibilità di fuga da un universo fatto di brutalità e di solitudine assoluta. Con il supporto delle musiche di Annette Focks, il regista tedesco realizza delle immagini forti e incisive, che raggiungono il punto di massima poesia proprio durante le sequenze musicali, l’addestramento e le esibizioni della detenuta. Sino ad una memorabile scena in cui Jenny mette da parte lo spartito su cui doveva esibirsi, per lanciarsi in un pezzo hip hop, che rappresenta il suo estremo gesto di libertà. Da incorniciare le intense interpretazioni di Monica Bleitbtreu e Hannah Herzsprung che danno corpo e nervi a due precise declinazioni del femminile: quella tutta trattenuta, e ossessivamente concentrata sul pianoforte di Frau Krüger, e quella ribelle, lacerata, e destabilizzata di Jenny.


 



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